Il secondo processore Intel della famiglia P6, iniziata con il Pentium
Pro. Annunciato il 7 maggio del 1997, questo processore coniuga le
funzioni MMX per le applicazioni multimediali, già presenti nel Pentium
MMX, e unÆarchitettura di calcolo superpipelined (dove le istruzioni
vengono spezzetate in tante piccole istruzioni elementari, ciascuna
eseguibile in un singolo ciclo di clock).
A differenza del Pentium Pro che montava la cache di secondo livello
direttamente nello stesso chip processore e perciò faceva funzionare
entrambi alla stessa frequenza, qui la cache di secondo livello è esterna,
su una particolare schedina che ospita anche il processore e che
sÆinserisce sulla scheda madre per mezzo di un particolare connettore,
detto Slot 1, che solo Intel ha il diritto di utilizzare. LÆimpiego della
schedina serve a rendere autonomo il processore e la cache di secondo
livello dal bus della memoria residente sulla scheda madre, che funziona a
66 oppure a 100 MHz, e a semplificare la connessione del processore con
questÆultima. Infatti il Pentium II dispone di 528 piedini contro i 387
del Pentium Pro e non sarebbe pratico realizzare un connettore con
altrettanti poli. Eseguendo sulla scheda tutte le connessioni con la cache
di secondo livello, bastano 242 contatti per unire la scheda medesima alla
scheda madre per mezzo del connettore Slot 1.
Per il fatto di essere esterna, la cache di secondo livello del Pentium II
funziona a metà della frequenza del processore e ha una capacità di 512
KByte, contro il Megabyte utilizzato nelle ultime versioni del Pentium Pro.
Questo processore contiene 7,5 milioni di transistor (più del doppio
rispetto al Pentium).
EÆ stato prodotto anche in versione a basso consumo (1,7 e 1,6 volt di
tensione interna) per i portatili, con un contenitore a cartuccia
realizzato ad hoc. Il rilascio del primo Pentium II per notebook è del 2
aprile 1998.
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